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Il Blog di Gin Castelli
Fermare i propri pensieri sulle pagine di un blog è un nuovo modo per meditare, ritrovare se stessi e i propri spazi. Stai leggendo il mio diario: ritratto semiserio di una donna molto pubblica e poco privata. Istruzioni per destreggiarsi fra mille impegni di lavoro e la famiglia!
giovedì, 02 luglio 2009
Quest'anno la moda impone a tutte le donne, indistintamente, borse grandi, esageratamente grandi, senza tener conto minimamente di quanto siano differenti le strutture corporee femminili. Alte, basse, filiformi, rotondette, in sovrappeso...  un esercito di "valige" in spalla. C'è di tutto, si vede di tutto e spesso con risultati deludenti.

Ma esistono regole che aiutano a scegliere una borsa? Esistono e la prima è questa: per la sera e per tutte le occasioni formali (cerimonie, eventi sociali, ecc.) la borsa dev'essere piccola, elegante e preziosa. Sì, perché si presuppone che in quelle occasioni lì dentro ci debba stare solo il necessario: fazzoletto, chiavi di casa, documenti, un rossetto o una cipria per i ritocchi. Non tutto il necessaire per un viaggio di 48 ore!

E' pur vero che le borse delle donne nascondono segreti che solo le donne possono comprendere. Non sono mai sufficientemente grandi e capienti per raccogliere la nostra quotidianità! Perdere la borsa infatti è una tragedia che nessuna di noi vorrebbe vivere.

Ma allora come districarsi fra i numerosi modelli che la moda propone? L'imperativo non è seguire la moda, bensì bilanciare la vostra figura con la regola dei contrapposti.

Se siete alte, per intenderci sopra il metro e settanta, magre e senza curve potete portare borse di ogni grandezza e foggia: a mano, a spalla, a tracolla, da shopping. Impreziosite da decori, fibbie e frange. La cosa importante è che siano di forma arrotondata, morbida (le sacche in nappa sono l'ideale) e che si sviluppino in orizzontale.

Se invece siete piccole e minute è opportuno scegliere borse a spalla o a mano dalle linee pulite ed essenziali, che sviluppano in verticale, squadrate o rettangolari, di dimensioni medie, ricordando che più la tracolla è corta più la borsa slancia.

Se avete spalle larghe e seno grosso evitate di indossare borse a spalla tipo "shopping", grandi e voluminose, che appesantiscono la parte alta del corpo. Meglio un modello “a mano” come il classico bauletto, oppure una borsa a tracolla di media lunghezza che sposti l'attenzione in giù, all'altezza della vita o dei fianchi. Ideale il modello "a postino".

Se i vostri fianchi sono larghi, se il girovita è largo e avete rotolini sull'addome evitate le borse che finiscono al centro del corpo o che si appoggiano sui fianchi. Meglio spostare l'attenzione nella parte alta del corpo scegliendo una borsa a spalla di medie dimensioni. E se siete molto grosse ricordate che le borse troppo piccole vi faranno sembrare molto più grosse di quello che siete!


Leggete anche: Accostamenti di colore

Nella foto: Burberry Prorsum, collezione primavera-estate tratta da Bags Stylosphy.it

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giovedì, 18 giugno 2009
Che molti maschi soffrissero della sindrome del "ce l'ho troppo piccolo" è ormai risaputo, ma che le donne dopo aver bruciato i reggiseni nel '68, combattuto per il voto e ottenuto la libertà sessuale, si preoccupassero dell'immagine estetica della loro vagina è per me materia incomprensibile.

Ieri sera mi stavo dedicando allo zapping televisivo quando un documentario su Cult ha destato la mia attenzione: la vagina perfetta! Come direbbe la Litizzetto? La Jolanda si è fatta il lifting! Pare che rifarsi la patata liscia, liscia, come se non fosse mai stata "usata" sia la moda del momento. Depilazione brasiliana a parte (invidio quel tipo di stoicismo femminile che non mi appartiene) le donne di oggi - dai 16 anni in sù - chiedono al chirurgo plastico un lifting per ottenere una vagina esteticamente graziosa e senza fastidiose protuberanze. Questo intervento, costoso, riduce infatti le sporgenze delle piccole labbra, toglie le vene varicose da parto (non sapevo nemmeno che venissero lì) ringiovanisce i tessuti o assottiglia un clitoride troppo pronunciato.

Confesso che il solo pensiero di un bisturi lì in mezzo mi fa stringere le gambe a serramanico... sul clitoride poi? Ma dico, non ci eravamo evolute? Non avevamo ottenuto la parità? Com'è che ci son venuti questi grilli per la testa? Questi son concetti esclusivamente maschili; noi dovremmo essere superiori. Possibile che tutte 'ste donne non abbiano un cavolo da fare che guardarsela allo specchio tutto il giorno? E come non bastasse ci sono pure le psicologhe che fanno le riunioni di gruppo per "liberare la vagina dai cattivi pensieri e riscattarla dai giudizi negativi dei maschi". Si mettono tutte in cerchio a gambe larghe a rimirarsela e a dirsi reciprocamente: "Ma che bella la tua vagina, ma sai che ti somiglia?" oppure "...è così epressiva, direi quasi artistica!" E giù palanche! Ohhhhh, sveglia bambine. Com'è che siamo cadute così in basso? Per colpa delle battute cretine dei maschi? Avremmo dovuto farci il callo in tutti questi anni! No??? Ma come non bastasse, guardate un po' il paradosso, mentre attendevo che finisse la pausa pubblicità ho zappato su un altro canale, Current, e sapete cosa stavano trasmettendo? Un documentario sulle mutilazioni genitali femminili. Ho finito per fare ping pong fra un canale e l'altro. E così da una parte c'erano donne eritree e somale che raccontavano la barbarie dell'infibulazione o dell'appiattimento del seno, e dall'altra giovani donne europee che fanno la fila per sottoporsi a un'altra barbarie, pagando. Vai con il bisturi!



Approfondimenti:
http://www.pallaoro.it/chirurgia_estetica/news/chirurgia_vaginale.htm
http://guide.supereva.it/bibliofilia/interventi/2005/01/193240.shtml

Video su Current:
http://current.com/items/90182372_mutilazioni-genitali-femminili-anteprima.htm

Documenti:
http://www.utics.it/materiali/mutilazioni_genitali_femminili.pdf

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lunedì, 11 maggio 2009

Uscire dal nero dell'inverno si può. Anzi, si deve. In primavera ci sono  molti colori da osare. Se volete rimanere su tinte neutre di base sia per quanto riguarda il guardaroba dell'uomo che per quello della donna potete provare il classico blu - ad esempio nella tinta navy che snellisce, dona a tutte le carnagioni e non invecchia come il nero - e il grigio (in tutte le gradazioni) entrambi indispensabili nelle occasioni formali.

In alternativa ci sono le diverse tonalità calde e fredde del marrone - tinta adatta al giorno e abbastanza sportiva, soprattutto per quanto riguarda l'abbigliamento uomo - le gradazioni del beige, dal chiaro sabbia fino al tortora (o fango, come volete chiamarlo), oppure il verde polveroso, nelle tinte caki o militare. Ma vediamo come si possono abbinare questi colori.

Abbinamenti per l'uomo

abito blu - di giorno con accessori marroni (scarpe e cintura)
colore camicia: tono su tono, bianco, azzurro, borgogna, lavanda, rosa in tutte le sfumature, verde pastello

abito blu scuro - di sera con accessori rigorosamente neri
colore camicia: bianco per tutte le occasioni formali

abito grigio (o Principe di Galles grigio) - di giorno con accessori marroni oppure bordeaux molto scuro
colore camicia: tono su tono, bianco, azzurro in tutte le gradazioni, così come anche a righe sottili, rosa

abito grigio scuro (antracite, fumo di Londra) - di sera con accessori neri
colore camicia: bianco per tutte le occasioni formali

abito marrone - (non adatto alle occasioni formali) di giorno e di sera con accessori marrone scuro
colore camicia: bianco, beige, azzurro in tutte le tonalità, rosa

abito beige - (non adatto alle occasioni formali) di giorno e di sera con accessori marroni, testa di moro, coloniale, nero
colore camicia: azzurro, rosa, avorio, tortora, bordeaux, nero, antracite

Nota bene: il colore del calzino - sempre rigorosamente lungo e mai corto - va' sempre abbinato al colore della scarpa o del pantolone. Per quanto riguarda la cravatta, invece, non sbaglierete scegliendo una fantasia che richiama il colore della camicia, della giacca o dell'abito.


Abbinamenti per la donna

tailleur blu, pantalone o gonna - di giorno con accessori blu, bicolore bianco-blu, marroni, ma volendo osare anche rosso scuro o bordeaux
colore abbinato: tono su tono, bianco, tutti i colori pastello così come tutti i colori brillanti, rosso, bordeaux, borgogna, lavanda, fucsia, verde mela e giallo ocra

tailleur grigio, pantalone o gonna - di giorno con accessori neri, marroni, bordeaux; di sera solo nero!
colore abbinato: tono su tono, tutti i colori pastello così come tutti i colori brillanti, bianco e rosso - anche per le occasioni formali - turchese, fucsia

tailleur marrone, pantalone o gonna - (non adatto alle occasioni formali) con accessori marroni, coloniale
colore abbinato: bianco, beige, avorio, azzurro e rosa (in tutte le tonalità), giallo, arancio, geranio

tailleur beige, pantalone o gonna - (non adatto alle occasioni formali) con accessori marrone, testa di moro, neri, coloniale, grigio antracite
colore abbinato: tono su tono, bianco, rosa, salmone, rosso, fucsia, lavanda, giallo (in tutte le gradazioni), blu, azzurro, turchese, marrone e verde (in tutte le gradazioni, sia brillanti che polverose)

tailleur verde caki o militare, gonna o pantalone - (non adatto alle occasioni formali) di giorno con accessori tinta coloniale, cognac, marrone
colore abbinato: tono su tono, bianco, beige, verde acido, giallo ocra, salmone, rosa chiaro


Nota bene: alcuni di questi abbinamenti di colore dipendono molto dal colore (caldo o freddo), dal gusto personale, ma soprattutto dai vostri colori di occhi, carnagione e capelli.

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