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Il Blog di Gin Castelli
Fermare i propri pensieri sulle pagine di un blog è un nuovo modo per meditare, ritrovare se stessi e i propri spazi. Stai leggendo il mio diario: ritratto semiserio di una donna molto pubblica e poco privata. Istruzioni per destreggiarsi fra mille impegni di lavoro e la famiglia!
martedì, 13 ottobre 2009
Ricordate il film "Via col Vento"? Un vero e proprio monumento storico hollywoodiano che ha stregato il pubblico femminile di ogni generazione. Perché questo film seduce così tante donne? Perché piace così tanto la figura di Rossella che rincorre l'amore impossibile di Ashley e respinge l'amore sicuro e adulto di Rhett?

Presa da un'ispirazione improvvisa, ho voluto documentarmi su Margaret Mitchell, l'autrice del fortunato romanzo. Scrittrice in erba, dal carattere schivo e introverso, fin da piccola entra in conflitto con il padre, un brillante avvocato dal carattere dispotico e maschilista, che rimprovera la figlia di non essere tanto bella e quindi seducente agli occhi di chi potrebbe sceglierla come futura moglie! Ma la giovane non si perde d'animo e nonostante i rimproveri e la mancanza di stima manifestata dal padre, lascia la casa per dedicarsi agli studi.

Dopo un primo matrimonio fallito, a causa del carattere irascibile e violento del marito, si sposa una seconda volta, ed è in questo periodo della sua vita che scrive il romanzo. E' una Margaret ribelle, appassionata e testarda, perdutamente innamorata di un uomo che non avrà mai, quella famosa Scarlett che esprime così bene la vera e profonda personalità dell'autrice. Una donna che rincorre, nella figura sfuggente di Ashley, l'amore del padre che avrebbe voluto ma che non ha avuto. Molte donne rincorrono amori impossibili: uomini che non le vogliono, che amano un'altra o che non hanno tempo per i sentimenti perché presi da altri interessi. Belli e dannati, irraggiungibili, come i personaggi famosi, gli attori, i cantanti. E s'innamorano sempre solo di questo tipo di maschi, perché si portano dietro conflitti con un padre assente, prevaricatore e spesso violento, dal quale non hanno ricevuto la giusta attenzione e affetto. Cercano quel padre negli uomini che incontrano, sperando in un riscatto. Ma il riscatto difficilmente arriva. Perché è proprio amando uomini che sanno di non poter avere che si sentono al sicuro, al riparo dalle responsabilità. E' un eterno conflitto. Ti cerco e mendico il tuo amore, la tua attenzione. Ti desidero perchè non mi vuoi, sapendo che la situazione non cambierà. Mento a me stessa. Perchè se tu fossi disponibile e ricambiassi il mio affetto, io dovrei vivere finalmente un rapporto adulto.

Diceva Oscar Wilde: "Molte donne, ventiquattro ore dopo il matrimonio, sono vedove del marito che avevano immaginato." (...) I testi di psicologia sono pieni di esempi, gli studi degli psicologi anche. Le donne hanno fatto passi da gigante nella società attuale, si sono emancipate. Eppure sono ancora troppo fragili nelle scelte del cuore. Tante Rosselle O'Hara innamorate di un sogno, di un uomo che non esiste, se non nell'immaginario. E uscire dallo schema è molto faticoso. Un lavoro su se stesse duro e doloroso. Una difficile ricostruzione di se', della propria autostima, del proprio valore e di un diritto sacrosanto, quello d'amare riessendo amate! Allora basta continuare a distruggersi. Guardiamo pure i calendari dei modelli e le foto degli attori famosi. Sogniamo pure ad occhi aperti Bradd Pitt o Clooney, ma cerchiamo di essere oneste con noi stesse. I sogni sono belli ma la vita vera è un'altra cosa!

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lunedì, 28 settembre 2009

La pazienza è la virtù dei forti...



...azz, come sono debole!

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mercoledì, 09 settembre 2009

La sindrome da rientro esiste. Confermo.

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